E’ passato più di un anno da quando abbiamo cercato di far chiarezza sulla notizia del nuovo servizio di Amazon, allora in fase di test, denominato Targeted Product Sampling.

Qui il link all’articolo del 28 gennaio 2019 dal titolo “Amazon e il Sampling, cerchiamo di fare ordine.”

Dal 20 luglio 2020, ancora nel bel mezzo dell’emergenza Covid-19, arriva la notizia ufficiale del lancio anche in Italia.

Come riportato nel primo paragrafo dell’articolo di Alessandro Vinci sul corriere della sera: “Ora anche gli utenti italiani possono ricevere prodotti da testare in via del tutto gratuita (ma a deciderli sarà la piattaforma)”.

Sembra proprio un’ottima notizia che, caso strano, arriva in un momento a dir poco perfetto. Ora Amazon ha di fatto una fonte di income in più da offrire ai suoi fornitori/investitori.

Potremmo definire il servizio con un acronimo:

DTRE: Digital target, real emotion!

Si perché il target è sicuramente digitale! Ha appena fatto un acquisto online, ha pagato con carta di credito, molto probabilmente ha recensito o condiviso il suo acquisto e sicuramente ha ricevuto e letto email transazionali.

DTRE digital target real emotion

Ma l’emozione è reale, il sample lo si tocca, lo si guarda, lo si assaggia e non dimentichiamoci la cosa più importante, le barriere sono abbassate e l’attenzione è al massimo.

Chissà a quanti è capitato, senza accorgersene, di fare un acquisto online, aspettarlo, rispondere al citofono, andare incontro al vettore e poi tranquilli tra le propria mura, aprilo con dovizia e controllare con attenzione tutto il contenuto scoprendo magari un “omaggio”, gradito, che ha reso la vostra esperienza ancora più piacevole e appagante. In quei momenti non ci sono distrazioni.

L’omaggio, ovvero l’azienda che ha investito e in parte anche il merchant che lo ha veicolato, godono di questa attenzione che non è invasiva, non interrompe nulla, non vi distrae, non è come tutte le altre pubblicità, questa vi è arrivata dritta dentro casa, tra le vostre mani.

Piuttosto potente rispetto agli altri metodi tradizionali, su questo non c’è dubbio.

  • nessuna barriera all’entrata
  • nessun vincolo di peso o dimensioni (vale sempre il buon senso nell’interpretare questa affermazione)
  • zero dispersione
  • assenza di manomissioni
  • nessuna ruberia
  • nessun costo contatto stimato

 

Analisi della notizia per punti.

Dall’articolo emergono punti interessanti che cercheremo di approfondire provando a contattare direttamente Amazon come ad esempio:

  • il cliente finale non sceglie il sample:
    ci può stare, non lo fa scegliere nemmeno Esselunga a Casa e nemmeno Simple Sample, altri siti minori invece ci provano ma sono casi marginali. E in teoria Amazon ha un’ottima base dati sul nostro storico che può permettersi di farlo fare ad un algoritmo programmato ad hoc da qualche essere umano (non dimentichiamolo mai)

 

  • il cliente finale non è obbligato a fare nessuna recensione men che meno ad acquistare il prodotto omaggiato:
    e ci mancherebbe altro, strano che si ribadisca ma ben venga la chiarezza, dato che i processi e le procedure del markeplace Amazon ogni tanto sono leggermente vessatorie verso i merchant che vendono per il suo tramite.

 

  • Le Aziende, molto probabilmente, “pagheranno il servizio piuttosto salato”:
    questa frase sibillina meriterebbe di essere approfondita, dato che il giornalista avrebbe potuto benissimo ometterla, ma con un oculato “potrebbe” l’ha comunque inserita, perché?  Forse perché sa quant’è il range di investimento?

 

  • Il servizio ha cambiato nome:
    ma questo non lo ha detto nessuno, ritenendolo forse marginale, ma il “naming” del nuovo servizio di Amazon ha perso una parola piuttosto importante “targeted”, magari leggermente ostica da pronunciare ma dal significato molto chiaro.

 

  • Questo servizio interesserà tutte e tre le anime di Amazon? Solo una? o Due?
    Non dimentichiamo che per noi Amazon vuol dire:
    – Prime Now: una sorta di Esselunga a Casa in misura ridotta che ad oggi copre 3 città.
    – Amazon Marketplace: ovvero una vetrina per far vendere i beni di altri merchant
    – Amazon: che gestisce tutto il processo

Insomma le domande sono tante ed è nell’interesse di tutti, non solo nostro, cercare di comprendere bene le caratteristiche del nuovo servizio offerto da Amazon per pianificare campagne di Sampling.

Come ad esempio la  campagna pianificata da NeN, la nuova compagnia “low cost” e molto “user friendly” del gruppo Enel.

CHI SONO I COMPETITOR DI AMAZON

In Italia i competitor sono fondamentalmente due, Simple Sample ed Esselunga a Casa. Ad oggi sono gli unici in grado di gestire campagne si eSampling, o e-Commerce Sampling, in modo efficace, efficiente, con un ROI misurabile su quantitativi importanti (ad esempio da 50.000 box in su).

Però il servizio offerto da Esselunga a Casa rientra in una logica di Trade Marketing con una serie di vincoli, come ad esempio:

  1. Geolocalizzazione:
    Esselunga non consegna in tutta Italia.
  2. Dimensione e imballo:
    gli oggetti devono essere “imballati” e/o preparati secondo delle specifiche precise.
  3. Contributo economico:
    scordatevi il costo per contatto che avete pagato per le azioni di sampling “old style”, anche perché era lordo e stimato e non netto e certo.
  4. Settore merceologico:
    si veicolano solo oggetti che sono a scaffale
  5. Unicità del contatto:
    la spesa ha una frequenza anche settimanale e potrebbe capitare di duplicare il contatto (capitato svariate volte)